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Nel Salento scoperta statua Dea Minerva

Un ritrovamento archeologico sensazionale e unico!

A Castro (Lecce) nel Salento, è stata scoperta una statua mutila della Dea Minerva...


foto di Pasquale Rizzo/bari.epubblica.it

A quanto pare questo è il momento d'oro della Puglia, oltre al boom turistico anche un boom di scoperte archeologiche sensazionali,
come la scoperta di poche ore fa che ha dell'incredibile, a Castro (Lecce) è stata ritrovata una statua mutila della dea Minerva (di circa 2400 anni fa),
A questo punto molti si chiederanno, qual'è l'unicità della scoperta, visto che di statue che rappresentano la dea Minerva ne sono già state scoperte? ve lo spieghiamo subito.
La statua di grandi dimensioni (si pensa di circa quattro metri), è stata ritrovata nel sito archeologico "Capanne" che si trova nel centro storico di Castro.

L'opera era rimasta sepolta sotto oltre tre metri di terra assieme a una balaustra (non molto tempo fa ne venne ritrovato un frammento riccamente decorato con motivi floreali).
L'importanza della scoperta non è tanto la statua, (infatti studiosi trovano molto più interessante la balaustra), la scoperta di livello internazionale è il luogo dove è stata ritrovata la statua.

Il busto della statua di Minerva conferma che il tempio cantato nel poema epico dell’Eneide scritto da Virgilio tra il 31 e il 19 a.C., sulla vita di Enea collocata intorno al 1250 a.C. è realimente esistito.
Infatti, Enea dopo la fuga, descriveva il punto del suo sbarco:

“…e già più vicino si intravede un porto, e appare un tempio di Minerva su una rocca…
… Il porto è incurvato ad arco dalla corrente…
…i suoi moli rocciosi protesi nel mare schiumano di spruzzi salati, e lo nascondono; alti scogli infatti lo cingono con le loro braccia come un doppio muro, e ai nostri occhi il tempio si allontana dalla riva…”

Oltre al busto è stato scoperta una falange di un dito e un braccio. la statua anche se sprovvista della testa e di altre parti anatomiche riporta eccezionali tracce di rosso porpora.


foto di Pasquale Rizzo/bari.epubblica.it

Le indagini continuano in collaborazione con la soprintendenza dei Beni archeologici, l'Università del Salento e il Comune di Castro. Gli scavi sono finanziati dalla Comunità Europea.

Sembrerà un caso (o forse no), ma tutto questo serve per ricordarci, ancora una volta, di quanto siamo vicini alla Grecia se i francesi sono cugini, i greci si possono definire fratelli, perchè è stato il primo popolo a darci la conoscenza e le arti... la civiltà,
ed è per questo merita tutto il nostro massimo rispetto.

Informazioni:

Puglia Turismo

Unione dei Comuni della Grecìa Salentina

Comune di Castro

Provincia di Lecce
 

www.MakeCulture.it

Copyright foto: Pasquale Rizzo/bari.repubblica.it.

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