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Basilica di Sant' Ambrogio Milano

"MakeCulture-Multimedia©" speciale MILANO EXPO 2015.

 

Per raccontarvi Milano non potevamo non iniziare dal suo simbolo, la Basilica di Sant'Ambrogio.

La chiesa più famosa di Milano? è senz'altro il Duomo, ma forse, la chiesa più importante e non solo dal punto di vista storico, è proprio la "basilica romana minore collegiata abbaziale prepositurale di Sant'Ambrogio" (questo è il suo vero nome), da tutti chiamata semplicemente Basilica di Sant'Ambrogio ed è una chiesa di epoca paleocristiana e medievale.

Della metropoli meneghina è il suo simbolo, dedicata al patrono della città , Sant'Ambrogio, che viene festeggiato il 7 dicembre, la basilica racconta attraverso le sue architetture e non solo, 1600 anni di storia di un territorio.

La sua storia:

Fu il vescovo di Milano Ambrogio a volerla, il punto scelto per la sua costruzione fu la zona dove vennero sepolti i cristiani martorizzati dalle persecuzioni romane. Ecco perchè venne chiamata "Basilica Martyrum", il vescovo volle inoltre portarvi le reliquie di santi martiri, noi oggi la conosciamo come Basilica di Sant'Ambrogio il nome cambiò da quando venne sepolto al suo interno il vescovo Ambrogio.

Costruita tra il 379 e il 386, nel IX secolo subì cambiamenti voluti dal vescovo Angilberto II (824-860), le ristrutturazioni portarono all'aggiunta della grande abside, venne anche modificato il catino dell'abside con un grande mosaico (ancora visibile).



Elemento di grande impatto visivo è il ciborio (il ciborio è un elemento architettonico a forma di baldacchino che sovrasta l'altare nelle chiese), di epoca ottoniana, nel tempo vennero aggiunti elementi decorativi con stucchi ancora perfettamente conservati.


Ma esiste un elemento incredibile, un capolavoro, posto proprio sotto al ciborio, l'Altare di Sant'Ambrogio, una meraviglia dal valore incalcolabile, elemento che ci fa comprendere meglio l'alto livello raggiunto dall'arte dell'oreficeria carolingia, un altare composto da oro, argento, pietre preziose e smalti;


(Altare)


(Dettaglio centrale dell'altare)

 

La cripta che ospita le reliquie dei santi: Ambrogio, Gervaso e Protaso, si trova al di sotto dell'altare.
Oggi l'altare e le reliquie sono circondate da uno speciale vetro infrangibile.

 


(La cripta)

La basilica prese definitivamente il suo aspetto da quando il vescovo Anselmo (nel 1088), decise di ricostruirla seguendo i canoni architettonici romanici.


(Interno quadriportico)

La gestione della basilica venne affidata ai Benedettini che, nel 1492 diedero a Donato Bramante l'incarico di progettare la nuova canonica, vennero ricostruite altre parti del monastero. Dal 1497 i Cistercensi presero il posto dei Benedettini all'interno della basilica.

Con i bombardamenti anglo-americani del 1943 la chiesa venne gravemente colpita, in parte distrutto il portico esterno, la cupolae il mosaico dietro l'altare.
Negli anni '50 iniziarono opere di restauro che riportarono la chiesa all'antico splendore.


(Sant'Ambrogio colpito dai bombardamenti)

Il materiale scelto per la costruzione, tutto proveniente dalla zona, è povero, infatti vennero usati mattoni, pietre e intonaco bianco.
All'originale struttura della chiesa, la nuova, mantenne le tre navate absidate con quadriportico antistante. La pianta interna è longitudinale dalle stesse dimensioni del portico antistante.


(La facciata e il quadriportico antistante)

La Basilica può essere definita rara se non unica, infatti, ad oggi non esistono altre strutture simili di romanico lombardo, questo a causa di continui mutamenti strutturali o a distruzioni delle altre chiese.

L'innovazione portata a S.Ambrogio fu quella di illuminare l'interno della chiesa attraverso dei finestroni della facciata, una nuova concezione di illuminazione dello spazio.


(La facciata dall'interno della basilica)


(Interno Basilica)

L'ambone* si trova nel lato sinistro della navata, ricostruito dopo il crollo del 1196, si presenta con una cassa sorretta da nove colonnine che circondano alla base il perimetro del sarcofago del IV sec., il monumentale sarcofago è di epoca romana, detto "di Stilicone".
* "L'ambone, nella basilica cristiana, è una tribuna rialzata di alcuni gradini destinata ai canti o alla lettura dei testi sacri, oppure alla predicazione del vescovo. Talora se ne trovano due, per la lettura dell’Epistola e dell’Evangelium, disposti simmetricamente ai lati del presbiterio, davanti all’altare, e collegati alla schola cantorum, dall'ambone deriva il pulpito, che si sviluppò specialmente nel tardo Medioevo e nel primo Rinascimento.".(Fonte enciclopedia Treccani)


(L'ambone all''interno della basilica di Sant'Ambrogio)


(Meraviglioso il talamone sull'angolo esterno della struttura)


(altorilievi alla base dell'ambone)

 

I due campanili, il più antico è quello "dei Monaci (a destra), forse del IX sec., anche se nel passato la sua struttura era più complessa, oggi si presenta con dei "lineamenti" lisci.
A sinistra inveceil campanile dei Canonici eretto nel 1128 circa, incompiuto, fu ultimato poi con il campanile nel 1889.


(Campanile dei Canonici, a sinistra)


(I due campanili a sx. dei Canonici e a destra quello dei Monaci)


(I due campanili a sx. dei Canonici e a destra quello dei Monaci)

 

Leggenda della Colonna del diavolo, all'esterno della basilica, sulla piazza, si trova una colonna di epoca romana, sulla colonna sono visibili due fori.
La leggenda narra di uno scontro tra S.Ambrogio e il diavolo,
Il maligno cercando di trafiggere il Santo con le corna finì invece per conficcarle nella colonna. Dopo aver tentato a lungo di divincolarsi, il demonio riuscì a liberarsi e, spaventato, fuggì. La tradizione popolare vuole che i fori odorino di zolfo e che appoggiando l'orecchio alla pietra si possano sentire i suoni dell'Inferno. In realtà questa colonna veniva usata per l'incoronazione degli imperatori germanici. Secondo quanto narra Galvano Fiamma, essi giuravano sul messale, ricevevano la corona ferrea e poi abbracciavano questa colonna:

GALLERIA FOTO COMPLETA

 

INFORMAZIONI:

Sito ufficiale Basilica di Sant'Ambrogio.

COME ARRIVARE:
Metro M2 (linea verde) fermata S.Ambrogio.
BUS ATM n° 50 – 58 – 94

ORARI VISITE:
Da Lunedì al Sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00.
Domenica dalle 15.00 alle 17.00.

Orario Sante Messe:
Prefestive:
Basilica: ore 18:30
S. Nicolao: ore 17:30
Festive:
Basilica: ore 8:00 - 10:00 - 11:00 (Capitolare in lingua latina) - 12:15 - ore 18:00 - 19:00
ore 17:15 Vespri
Feriali:
Basilica: ore 8:00 (sospesa il sabato) - 9:00 - 18:30

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